Ha ancora senso parlare di destra contro sinistra o piuttosto è meglio parlare di poveri contro ricchi ?
In Francia la battaglia è stata tra il fronte della destra guidato dalla Le Pen e la sinistra. In Italia c’è il campo largo della sinistra contro la cosiddetta destra. In Europa c’è ancora in atto un confronto trai gruppi che si riconoscono nella sinistra e quelli che fanno capo alla destra.
In Inghilterra i laburisti hanno scalzato i conservatori.
Negli Stati Uniti siamo arrivati alla strong>gerontocrazia, stiamo assistendo a uno scontro tra vecchi: Biden contro Trump.
E così potremmo continuare, ma tutto questo serve soltanto a mascherare la realtà.
Negli Stati Uniti siamo arrivati alla
gerontocrazia
stiamo assistendo a uno scontro tra vecchi: Biden contro Trump.
E così potremmo continuare, ma tutto questo serve soltanto a mascherare la realtà.
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Il vero problema del pianeta è la lotta per la sopravvivenza dei poveri contro i ricchi. Poveri sempre più poveri e numerosi, e ricchi sempre più ricchi.
Ma perché i ricchi, seppur pochi, continuano a dominare il mondo, perché meno di 3.000 persone riescono a tenere in un regime di “schiavitù” circa 8 miliardi di persone?
Perché, seppur ognuno con le proprie idee, nel momento della spartizione del potere i ricchi si uniscono e si dividono la torta, dopo di che ognuno torna a fare i propri affari.

I poveri invece sono eternamente divisi, gli uni contro gli altri. Divide et impera il famoso motto di origine incerta, è l’espediente di una tirannide o di una qualsiasi altra autorità per controllare e governare un popolo, che consiste nel dividerlo in più parti, soprattutto provocando rivalità e fomentando discordie.
Esclusi i periodi di campagna elettorale in cui tutti sono contro tutti, passate le elezioni chi detiene il potere si ritrova da una parte e chi soccombe dall’altra.
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