Se hai ricevuto un avviso di accertamento o l’ennesima cartella esattoriale, non metterla nel cassetto sperando che il problema si risolva da solo. Non si risolverà. E il tempo, in questo caso, lavora contro di te.
Perché bisogna agire subito?
Lo Stato italiano è notoriamente lento in quasi tutto. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, invece, fa eccezione. La digitalizzazione — presentata come uno strumento a tutela del cittadino — ha reso i processi di riscossione estremamente rapidi ed efficaci. Quello che una volta richiedeva mesi, oggi avviene in poche settimane.
Questo significa che, se non si agisce per tempo, è molto probabile trovarsi a fare i conti con:
- il fermo amministrativo del proprio veicolo
- il pignoramento dello stipendio o della pensione
- il pignoramento del conto corrente
- per chi ha un’azienda, il pignoramento presso terzi (clienti, fornitori, istituti di credito)
Tutte situazioni che creano danni immediati, difficili da gestire una volta avviate.
La buona notizia è che si può prevenire.
Prendere in mano la situazione prima che si arrivi a questi estremi è quasi sempre possibile — e quasi sempre più conveniente. Le verifiche preliminari, l’analisi della legittimità degli atti, la valutazione delle opzioni disponibili (rateizzazione, ricorso, sospensione, procedure di composizione della crisi) sono strumenti concreti che funzionano — ma solo se attivati in tempo.
Non aspettare che il problema bussi alla porta. Contattaci per una prima analisi gratuita della tua situazione.
