tutelalegaleetica.it

Per un giubileo del debito

 

giubileo-del-debito

 

Il GIUBILEO DEL DEBITO. Una proposta per uscire dalla crisi e una proposta immediata per non soccombere a causa della crisi: un servizio di tutela legale promosso dall’associazione Comunità Etica, in collaborazione con la quale stiamo attivando dei “punti di ascolto” in tutto il paese per offrire supporto concreto a tutti coloro che sono stanti di aspettare e non vogliono “suicidarsi”! 

La situazione è ogni giorno più drammatica, il problema non è più solo liberarci del virus ma anche non morire di fame. Ora siamo chiusi in casa, in qualche modo abbiamo sospeso i pagamenti, ma il problema quando si comincerà a ritornare alla normalità, sarà gravissimo. 

Molte aziende non riapriranno, altre alla riapertura saranno nelle condizioni da dover portare i libri in tribunale, ma soprattutto ci troveremo a ricominciare l’attività all’interno di una crisi devastante, pagando il nuovo e anche il vecchio. L’Europa dice che possiamo fare il debito che vogliamo, la BCE, dopo alterne dichiarazioni dice che comprerà tutti i titoli che verranno emessi, ma il nostro governo dove sta? 

Mancano ancora le protezioni sanitarie, chi vuole le mascherine deve prodursele, Conte ama le conferenze stampa notturne, meglio se su Facebook piuttosto che sui canali del servizio pubblico, che siamo costretti a pagare in bolletta. 

I DPCM proliferano così come i modelli per l’autocertificazione, vengono promessi soldi che non arrivano, le banche non sospendono i mutui, il Ministro Gualtieri dice che dobbiamo aspettarci qualche piccolo ritocco al PIL. Gli esperti a livello internazionale affermano invece, che ci sarà un calo del PIL almeno dell’11% che tradotto significa una perdita di circa 180 miliardi. Solo per avere un termine di confronto nella seconda guerra mondiale c’è stato un calo del PIL del 40%. 

Il MES che i nostri politici vogliono farci digerire, consente di fare un prestito fino al 2% del PIL. 

Il nostro governo ammette che 25 miliardi non sono sufficienti, ma allora perché non ne stanzia di più? La Germania sta creando per la propria economia uno scudo di oltre 1000 miliardi. 

Perché il Governo non emette una carta di debito così come ha fatto per il reddito di cittadinanza e carica 1000 euro per ogni mese che staremo a casa, a tutti i maggiorenni d’Italia? Qualcuno obietterà: ma in questo modo daremo del denaro anche a chi non ha assolutamente bisogno. È vero, ma meglio dare a qualcuno che non ha bisogno piuttosto che lasciare morire di fame un solo cittadino, e se poi lo Stato volesse, così come sa ogni cosa di noi, potrebbe in pochissimo tempo escludere chi abbia una situazione reddituale al di sopra di un certo limite. 

Qualcosa però non quadra. O abbiamo al governo delle persone che sono degli incompetenti, oppure abbiamo a che fare con persone che hanno un preciso disegno: svendere il paese e ridurci alla fame. Noi propendiamo per la seconda ipotesi. 

Che fare? Ce ne stiamo seduti nel divano a vedere le interminabili trasmissioni sul virus o ricominciamo a esercitare i nostri diritti? 

Vale per tutti, per i dipendenti che rischiano di rimanere senza stipendio, per i pensionati che rischiamo di ritrovarsi di fronte a un INPS senza liquidità per pagare le pensioni, per le partita IVA che erano già prima del virus alla canna del gas; vale soprattutto per quella maggioranza del paese che in questi anni, nauseata da questa politica, non ha nemmeno votato. 

In questi anni abbiamo continuato a pagare le tasse che servono a remunerare gli interessi passivi e non a dare servizi e ci troviamo con una sanità che deve fare i miracoli per salvare delle vite umane.

Il Papa, da una piazza San Pietro completamente vuota, ha concesso a tutti l’indulgenza plenaria, la cancellazione di ogni peccato; ma il peccato più grande oggi, il peccato originale, è il PECCATO DEL DEBITO. Quel debito che rappresenta una nuova e sottile forma di schiavitù, che tiene legata la maggior parte di questo paese. 

Il peccato oggi è rappresentato dalle 20 milioni di persone sulla cui testa pende almeno una cartella esattoriale, dalle 8 milioni di famiglie e aziende che sono state costrette a sovraindebitarsi. 

Il peccato è quello dei banchieri che hanno lucrato, impuniti (vedi come sono finite le vicende di Veneto Banca, del Monte dei Paschi, ecc.) sulle spalle dei comuni cittadini, producendo in deroga a ogni legge, una “moneta privata bancaria” senza alcun costo di produzione e pretendendone interessi e restituzione. 

Oggi è giunto il momento per un GIUBILEO DEL DEBITO. Solo attraverso la cancellazione di ogni debito le piccole aziende, le partita IVA, che sono la struttura portante di questo Paese, potranno ricominciare a vivere. 

Già al tempo dei Sumeri la casta dominante ogni 49 anni promulgava il giubileo del debito. Tutti i debiti venivano cancellati e tutto ricominciava daccapo. Poi nella storia questa funzione l’hanno ricoperta le guerre. Oggi siamo nel bel mezzo di una guerra economica disastrosa e al termine di ogni guerra è necessario l’azzeramento del debito e una amnistia. 

Tra le varie soluzioni alla crisi, la formula antica ed estrema del condono del debito è forse l’unica perseguibile. Farlo non è poi così difficile. Senza entrare in spiegazioni tecnicistiche, il debito finanziario nei confronti delle banche può essere cancellato perché creato con “moneta privata bancaria” non a corso legale (come abbiamo ampiamente documentato nei capitoli precedenti), mentre il debito verso lo Stato si cancella con un provvedimento di pace fiscale che azzeri tutto. 

Ma sappiamo anche che questo governo, che non ha mai rappresentato il Paese, ha degli obiettivi diversi e quindi dobbiamo attivarci direttamente, in prima persona, per salvarci la vita. 

In attesa del GIUBILEO DEL DEBITO che non sarà certamente promosso da questo governo, attiviamoci in prima persona. Noi ci siamo, se anche tu lo vuoi, possiamo percorre questa strada assieme. 

scritto da: Giacinto Cimolai

Condividi:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
tutelalegaleetica.it creato da @federicomodica | aprile 2020